Le più belle isole dei Caraibi: Trinidad e TobagoTrinidad con le sue stupende spiagge, la mania del ballo e la musica dei Caraibi, Tobago una splendida isola dei Caraibi regno di pace, spiagge bellissime e oasi naturali. Ecco le due isole più sorprendenti e belle dei Caraibi. Musica, sole e relax. Un caleidoscopio di colori e suoni che solo le isole dei Caraibi sanno offrire. Immersi in una natura da paradiso, tra alberi di cocco e uccelli dalle piume multicolore, non si può non rimanere incantati da questi paesaggi. Scegliere però quale delle isole deve diventare la meta delle nostre vacanze non è semplice. Questa settimana vi proponiamo un viaggio in una delle isole più discrete e al tempo stesso sensazionali. Non una delle mete "top" delle Indie Occidentali, ma forse anche per questo è da consigliare, per non restare intrappolati dai clamori del turismo di massa.
Offerte soggiorni e pacchetti turistici: villaggi vacanza. Siamo nella Repubblica di Trinidad e Tobago, all'estrema propaggine meridionale dei Caraibi, a nord del Venezuela, di fronte alla foce del Rio Orinoco, e a sud di Grenada, separata dalla costa sudamericana dal Golfo di Paria. Già colonia francese, spagnola e olandese, ma soprattutto britannica che vi ha impregnato la sua cultura fatta di aplomb e civile convivenza tra le diverse etnie che la popolano. è formata dalle due isole dei Caraibi di Trinidad, la più grande con le sue 1.864 miglia quadrate situata ad appena sette miglia dal litorale venezuelano, e di Tobago, la più visitata e spettacolare posta 23 miglia a nord della sorella maggiore, che sono uno stato unico dal 1814. A differenza di molte isole caraibiche, Trinidad non ha origini vulcaniche. Un tempo era attaccata alla costa del Venezuela, di cui faceva parte, e questo spiega in parte la sua ricchissima biodiversità, con una flora ed una fauna davvero uniche. Ai Caraibi Trinidad è attraversata da est a ovest da tre catene di colline, la più elevata delle quali è la Northern Range, che culmina nei 940 metri di altitudine di El Cerro del Aripo. La costa settentrionale è rocciosa, quella meridionale scoscesa e quella orientale esposta alle alte onde dell'Atlantico. Nella parte sud occidentale di Trinidad si trova invece il famoso Pitch Lake, 42 ettari di territorio dal quale si ricavano ingenti quantità di asfalto. La piccola Tobago, invece sì di origine vulcanica, è costituita oggi da un unico massiccio montuoso che raggiunge la massima altitudine di 550 metri circa. Qui la flora e la fauna sono nientemeno che le stesse che si possono trovare in Amazzonia. Nei suoi 300 chilometri quadrati vivono 430 specie di uccelli, 617 di farfalle, 2.300 varietà di fiori e piante, 700 delle quali di orchidee. La confluenza delle correnti fredde del Nord Atlantico e di quelle calda delle isole dei Caraibi, hanno reso anche le acque intorno a Trinidad e Tobago insolitamente ricche di una gran varietà di fauna e vita marina che si può ammirare nell'estesa barriera corallina. Ma non mancano i problemi. Nonostante, il 60 per cento delle terre emerse sia coperto da foreste verde cupo, intervallate dai fiori arancio del semprevivo, una pianta erbacea che cresce in montagna, infatti, i livelli di deforestazione restano elevati. L'Arena Reserve, amministrata con successo dal 1927, è uno dei pochi esempi mondiali di progetti di rimboschimento. Come spesso capita nelle piccole repubbliche, lo stesso sviluppo dell'industria del turismo ha causato, negli ultimi tempi, gravi danni all'ambiente (basti pensare agli scarichi fognari degli hotel). Ma l'inquinamento è anche dovuto a pratiche agricole indiscriminate e al passaggio di petroliere. Volo aereo e biglietti aerei: prenotazione voli last minute. La giovane repubblica - ha raggiunto l'indipendenza, ma sempre come membro del Commonwealth e quindi con Capo di Stato la Regina Elisabetta d'Inghilterra, nel 1962 - è, infatti, una delle poche che non si sostiene solo col turismo. La capitale, Port-of-Spain, situata nel Golfo di Paria, a nord-ovest di Trinidad, possiede un'economia diversificata. Gli amari di angostura, esclusivi della città e ottenuti seguendo un'antica e segreta ricetta, sono venduti in tutto il mondo. Ma è soprattutto la scoperta del petrolio che ha fatto di di questa isola dei Caraibi una moderna economia, portando, nella metà degli anni Settanta, a un benessere inaspettato e ad un rapido sviluppo delle isole. La maggiorparte dei vasti giacimenti si trovano nella parte meridionale dell'isola e al largo delle coste, nel Golfo di Paria e nell'Oceano Atlantico. Forse è proprio questa sicurezza economica che ha fatto della gente di Trinidad e Tobago un popolo spensierato e allegro, dedito soprattutto alla loro grande passione: la musica e il ballo caraibico. I generi musicali delle isole sono essenzialmente il calypso, reso universalmente noto da Harry Belafonte, la soca e il reggae. Il calypso, risalente al XIX secolo, unisce elementi musicali dell'Africa Occidentale, soprattutto lo schema a "domanda e risposta", a influenze musicali provenienti da Spagna, Francia e Stati Uniti, rispecchiando il vario passato coloniale dei caraibi. I testi sono spesso di natura politica. Il soca, invece, è uno stile più recente, risalente alla metà degli anni Settanta, nato dalla fusione della musica soul degli Stati Uniti con il calypso. Ha un ritmo vivace, più adatto al ballo, ed è privo delle implicazioni sociali del calypso. Prenotazione voli: viaggio vacanza last minute. Il miglior modo per assaporare l'anima solare delle popolazioni creole dei caraibi è rappresentato dall'abbagliante e sfrenato spettacolo del Carnevale. I festeggiamenti culminano nei due giorni prima del Mercoledì delle Ceneri, con le gare di calypso e l'incoronazione del Re e della Regina del Carnevale, e sono una vera esplosione di creatività, di musica e di danza. La chiassosa parata in costume lungo le strade di Trinidad, città in cui ebbero origine le "steele-band", le bande di strumenti a percussione costruiti con i bidoni di petrolio, è assolutamente indimenticabile e attira frotte di turisti. Del milione e 300 mila abitanti di Trinidad solo 50 mila vivono nella capitale, Port-of-Spain, uno dei maggiori centri commerciali dei Caraibi. L'architettura della città, costituita da una mescolanza eterogenea di stili, riflette la natura composita della sua popolazione, le cui origini sono in prevalenza africane e indiane, ma anche europee ed orientali. Vi si trovano moschee musulmane, templi indù e cattedrali cristiane. Qui vive anche la seconda più ampia comunità rastafariana, dopo quella di Giamaica. Port-of-Spain è una città molto invitante per i suoi giardini ed i suoi parchi, l'Emperor Valley Zoo, il Queen's Park, noto col nome di Savannah, ed i Botanic Gardens, luoghi ideali per una passeggiata. Da visitare anche i forti della città che risalgono all'epoca del dominio spagnolo, come Fort St. Andres e Fort Chacon, e il National Museum and Art Gallery. Trinidad resta un'isola fortemente sviluppata dal punto di vista delle attività economiche, ed una delle più ricche dei Caraibi. A sud, San Fernando è il centro propulsore del cuore industriale del paese, dove si trovano le raffinerie di gas e petrolio. Nel centro, a Chaguanas operano ampie coltivazioni di canna da zucchero. L'altro lato della medaglia del benessere è dato dall'aumento della criminalità, tanto che è spesso sconsigliato girare di notte per le vie ed i vicoli della principali cittadine dell'isola. Trinidad resta comunque un'isola affascinante che chiede di essere scoperta dai suoi visitatori. Non ci sono indicazioni turistiche, ma solo la voglia di attraversare questo paese per carpirne i segreti. Lasciando la capitale ci si può dirigere verso le scogliere della costa settentrionale o verso le spiagge orlate di palme della zona orientale, la Caroni Swamp e le foreste tropicali. Tra le spiagge più belle e frequentate quelle di Maracas, la più grande baia protetta, Las Cuevas, più tranquilla pur disponendo delle stesse attrezzature alberghiere, e Balandra Bay, una bellissima spiaggia dotata di molte case per le vacanze. Mentre le oasi naturali di Aripo Savannah e Arena Forest sono due mete consigliate agli appassionati del birdwatching. Tobago, con il suo centro principale Scarborough, è l'isola dei Caraibi più bella, con le sue spiagge e le sue bellezze naturali. Un regno magico di pace e tranquillità. Quest'isola dei Caraibi ricoperta da foreste, al largo della costa nordorientale della più estesa Tobago, con una superficie di soli 2,6 kmq, ospita la Riserva naturale dell'uccello del paradiso, un rifugio faunistico che accoglie oltre sessanta specie di volatili, tra cui diversi uccelli acquatici selvatici. La serena bellezza della spiaggia di Pigeon Point vero paradiso dei caraibi, lungo la costa sudoccidentale dell'isola, non fa certo pensare alle violente tensioni che hanno caratterizzato la storia di questo Stato caraibico. Scoperta da Cristoforo Colombo nel 1498, l'isola divenne una colonia spagnola e molti dei suoi indigeni autoctoni, i Caribi, furono resi schiavi e sfruttati dai colonizzatori spagnoli fino all'estinzione. Nel corso dei tre secoli successivi, Tobago fu governata dalla Spagna, dai Paesi Bassi e dalla Gran Bretagna, passando da una dominazione all'altra più spesso di qualunque altro Stato dei Caraibi. Solo nel 1962 ottenne un'indipendenza realtiva dalla Gran Bretagna e insieme alla vicina Trinidad si diede un proprio governo. Da non perdere una visita alla Turtle Beach famosa per le enormi tartarughe che vi depongono le uova e per la tipica fortificazione di Fort James. Per gli amanti del mare consigliamo di attraversare la Windward Road, lungo la quale si incontrano le spiagge più incantevoli dei Caraibi e i luoghi migliori per fare un bagno, come Hillsborough e Barbadoes Bay. Ma non si può non restare incantati soprattutto da luoghi solitari e immacolati come Englishman's Bay e la barriera corallina di Bucco Reef, dove si può osservare il fondo marino da speciali barche dotate di oblò sulla chiglia. Insomma, se cercate un angolo di paradiso in terra, dove poter dimenticare gli affanni quotidiani, Tobago è l'isola che fa per voi. |
L'isola a ritmo di musica: |