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Viaggio in Quebéc tra natura e parchi naturali


Spettacoli emozionanti, immensi parchi naturali, deliziose città storiche come Québec City o moderne e futuristiche come Montréal. Il Quebéc, la più grande provincia canadese, è la meta ideale per una vacanza all'insegna dell'avventura nel Grande Nord del continente americano.



America o Francia? O meglio, anglofoni o francofoni? è la questione che si sta trascinando da oltre duecento anni nel Quebéc, una delle più belle e visitate regioni canadesi, che soprattutto nell'ultimo trentennio ha rinvigorito la sua "rivoluzione tranquilla" per cercare di ottenere l'indipendenza. Ma al di là degli aspetti politici il Quebéc, con le sue bellezze naturali, i suoi verdi panorami sconfinati e le sue città, tra tutte la metropoli di Montreal, la seconda più grande città al mondo in lingua francese dopo Parigi, e la deliziosa capitale Québec, la più antica città del Canada, rappresenta la meta ideale per un viaggio avventuroso alla scoperta del Grande Nord del continente americano.

La provincia del Québec, la più estesa del Canada, occupa quasi interamente la grande penisola compresa tra la baia di Hudson ad ovest ed il golfo di San Lorenzo (salvo il territorio nord-orientale che fa parte della provincia di Terranova) a est. Il suo territorio è essenzialmente costituito da una fascia pianeggiante costiera, che si innalza all'interno in una regione di alteterre, da cui scendono numerosi, ma modesti, corsi d'acqua, che si allargano a formare bacini lacustri. Comprende tre regioni geografiche non omogenee dal punto di vista geomorfologico: una vasta sezione dello Scudo Canadese, la regione degli Appalachi e il Bassopiano di San Lorenzo. Il clima del Québec è caratterizzato da sorprendenti variazioni, con lunghi inverni freddi e brevi estati calde, con grandi precipitazioni nel corso di tutto l'anno, circa un terzo delle quali a carattere nevoso. Nonostante il freddo, la stagione invernale sa offrire spettacoli straordinari, tra foreste innevate e laghi ghiacciati.

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Quello che oggi è chiamato Québec, in origine era abitato dai popoli nativi americani conosciuti come Algonchini, Montagnais e Cree. Fu colonizzato dalla Francia agli inizi del 1600 e oggi la maggior parte degli abitanti della provincia è di lingua francese. Nel 1867 il Québec entrò a far parte della federazione canadese; un secolo più tardi, gli abitanti del Québec lottavano per conservare il proprio retaggio francese e per ottenere maggiori poteri per la provincia con conflitti tuttora esistenti con il Governo nazionale. Negli anni Novanta, la principale attività economica era l'industria manifatturiera; non meno importanti sono, però, le industrie del settore terziario, quella mineraria, l'agricoltura ed il turismo. Le montagne, i parchi, la lunga linea costiera, i laghi e i fiumi della provincia offrono, infatti, condizioni ideali per l'attività sportiva.

Montréal, la seconda città del mondo di lingua francese dopo Parigi e principale porto del Canada, sorge su un'isola situata sul fiume San Lorenzo e dispone di numerose attrazioni turistiche e culturali. Con 350 anni di storia, la città irradia uno spirito cosmopolita che combina il fascino del vecchio mondo con uno sviluppo ultramoderno. Quasi un migliaio di Irochesi diedero il benvenuto all'esploratore francese Jacques Cartier quando nel 1535 arrivò su un'isola nelle vicinanze di violente rapide del fiume San Lorenzo. Il giorno successivo, accompagnato da guide irochesi, Cartier scalò l'Hochelaga, la montagna che si ergeva alle spalle del villaggio e la chiamò Mont-Royal. Quasi un secolo più tardi, quaranta colonizzatori francesi partiti per convertire al cristianesimo i nativi americani fondarono Montréal, la prima città fortificata dell'isola. La loro convinzione fu messa a dura prova da decenni di rapporti conflittuali e schermaglie con i nativi americani, che si schierarono alternativamente con i colonizzatori inglesi o con quelli francesi durante la guerra tra francesi e indiani.

Per la sua posizione strategica sul Canale di San Lorenzo, Montréal, ha da sempre rappresentato la porta di accesso per l'interno del Canada ed è stato uno dei più attivi centri nel commercio di pellami. Cadde in mano inglese nel 1760 e da allora ebbe inizio la rivalità tra la minoranza inglese e la maggioranza francese per il dominio culturale, politico ed economico della città. Oggi Montréal è divisa in quartieri di lingua inglese e quartieri di lingua francese e severe leggi regolano l'uso della lingua negli affari, nel governo e nel settore dell'istruzione.Nonostante queste differenze culturali e grazie alle ondate di immigranti che continuano ad aggiornarne l'immagine, Montréal è cresciuta diventando un fiorente centro commerciale.

Dotata di un moderno sistema di metropolitane, Montréal vive anche sottoterra. Una galleria sotterranea lunga 25 chilometri, ideata per sconfiggere i rigidi inverni e chiamata Place-Ville-Marie, ospita più di quaranta palazzi con uffici, negozi, ristoranti, hotel e altro ed è diventata un vera e propria città sotto la città. Il confronto con la splendida città vecchia è abbastanza sconcertante. Lungo il fiume San Lorenzo, le ben conservate vie di acciottolato del XIX secolo e altri tesori storici sono orgogliosa testimonianza del passato e contrastano con la Montréal moderna e futuristica, quella del centro olimpico creato per i Giochi del 1976 e dei grandi palazzi.

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Monumento simbolo della città è la maestosa basilica di Notre-Dame. Ultimata nel 1829, questa cattedrale neogotica possiede due torri alte oltre 67 metri, un vertiginoso soffitto a volta e un organo a canne che può giovarsi anche dell'ottima acustica interna. Per uno sguardo completo alla città ed alle sue varie sfaccettature, conviene invece andare sul Mont-Royal, l'altura che domina l'isola di Montréal, nelle acque del fiume San Lorenzo. Per ammirarla da un'altra prospettiva si può andare allo stadio olimpico e salire sulla Torre inclinata più alta che esista. Davanti alla Torre merita una visita anche il Biodome, museo naturale che ripropone diversi ecosistemi, dalla foresta tropicale al paesaggio artico.

Di musei la città canadese, del resto, è davvero ricca, a cominciare dal museo archeologico Pointe-à-Callière, lungo la promenade del Vecchio Porto, dove si possono ammirare le vestigia di ben sei secoli di storia, per continuare con il Musée des beaux-arts de Montréal, la galleria d'arte più antica del Canada, il Centre canadien d'architecture, l'unico museo al mondo consacrato all'architettura internazionale, mentre gli appassionati di storia delle popolazioni aborigene non potranno mancare il Museo di storia canadese McCord.

A nord-est di Montréal, sempre sulle rive scoscese del San Lorenzo, si trova la capitale dello stato, ovvero la città omonima di Québec City, una delle più romantiche e pittoresche di tutto il Nordamerica e l'unica che conservi ancora le antiche fortificazioni. La città, la più antica del Canada, sorge sul luogo di un preesistente villaggio indiano visitato da Jacques Cartier nel 1534, ma il primo insediamento bianco risale al 1608, quando Champlain vi guidò un gruppo di coloni francesi. Capitale della Nuova Francia nel 1663, fu a lungo contesa tra francesi e inglesi e rimase definitivamente a questi ultimi nel 1759, sino a quando, nel 1867, fu costituita la Confederazione canadese.

Assolutamente affascinate è la sua città vecchia, la Vieux-Québec, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, con le sue stradine lastricate e i superbi edifici d'epoca. Unica città fortificata a nord del Messico, la capitale della provincia offre una gamma inebriante di attrazioni storiche e naturalistiche. Su tutto domina però lo splendido Château Frontenac nella città alta, uno degli edifici più fotografati del paese, vero castello delle fiabe dalle linee che paiono uscite da un cartone Disney, oggi trasformato in hotel. tra gli altri monumenti di spicco la chiesa di Notre-Dame-des-Victories del XVII secolo e il coevo convento delle Orsoline.

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Ma la città si gode ancora meglio passeggiando lungo le strette e ripide strade della città bassa, perdendosi a caccia di squisite boutiques, oppure rilassandosi nei bistrò del quartiere Petit-Champlain, o ancora visitando la Place Royale, dove tradizione vuole che sia stato fondato, nel 1608, il primo insediamento cittadino. è d'obbligo una visita anche della Citadel, così come una rilassante passeggiata lungo le Champs-de-bataille, noto anche come Plaines of d'Abraham, dove si svolse un'epica battaglia per l'indipendenza del Canada. Il Musée du Québec, infine, offre ai visitatori le ricche collezioni d'arte della provincia dal XVII secolo ai giorni nostri.

A soli dieci minuti da Quebéc City, tra le splendide cascate di Montmorency (83 metri d'altezza) e il fiume di San Lorenzo, è stato costruito il primo e unico Ice Hotel del Nordamerica. Dopo quello svedese di Jukkasjarvi, è il secondo hotel al mondo costruito interamente di ghiaccio, dai letti ai mobili. Per edificarlo sono state impiegate 4 tonnellate e mezzo di neve e 250 di ghiaccio, per un costo che si aggira sui 300 mila dollari (600 milioni di lire). Nell'enorme struttura (la tariffa di soggiorno è di circa 110 dollari a notte, colazione compresa), sono inclusi anche un cinema, due gallerie d'arte ed un immenso bar da 300 posti a sedere. A primavera ci sarà l'inevitabile scioglimento, e quindi la chiusura, ma verrà ricostruito ogni anno da capo.

Il suo meglio il Quebéc lo offre però con i suoi grandi parchi naturali, dal fascino assolutamente unico e incontaminato, raggiungibili facilmente da tutte le principali città. Il parco del Mont-Tremblant, una vasta zona disseminata di laghi, fiumi e percorsi escursionistici, dista solo un ora e mezza da Montréal. A un'ora dalla città, a est, un itinerario di 130 chilometri si insinua nel verdeggiante paesaggio collinare dell'Estrie verso il confine statunitense. Il parco di Gatineau, una regione selvaggia che attrae i canoisti e i campeggiatori più agguerriti, è a un tiro di schioppo da Hull, nel Quebéc occidentale. Gatineau raggiunge il suo massimo splendore in autunno, quando si trasforma in una distesa lussureggiante di sfumature rosso e oro.


Per gli amanti delle due ruote, il Quebéc offre anche la possibilità di effettuare ecologici tour in bicicletta lungo la Route verte, invidiabile rete di piste ciclabili, in fase di completamento, ma che si prevede raggiungerà addirittura 3.000 chilometri di tracciato attraverso l'intera provincia. Alcuni tratti già percorrono la campagna di Montréal e Québec o costeggiano il San Lorenzo. Gli appassionati della mountain bike, invece potranno sfidare la salita al Mont Sainte-Anne, poco fuori Québec City, o arrampicarsi su per i pendii collinari intorno a Montréal.


Con un breve tragitto in auto da Québec, si può raggiungere il parco del fiume Jacques-Cartier, che offre emozionanti discese in canoa, campeggio libero e, in settembre, l'opportunità di avvistare alci. In luglio i lupi sono protagonisti: un indimenticabile tour guidato sulle loro tracce vi insegnerà a riconoscerne e imitarne l'ululato. Per i contemplativi la meta privilegiata è la regione di Charlevoix, raggiungibile da Québec City costeggiando per un breve tratto il San Lorenzo in direzione nord-est. Dichiarata riserva mondiale della Biosfera dall'Unesco, l'incantevole Charlevoix annovera, tra le altre, la cittadina di Baie-Saint-Paul, rinomata colonia di artisti.

©vacanzecuba.it

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