Vacanze a Baja California nel Golfo del Messico: mare, surf e bella vita
Ancora poco battuta dal turismo, la penisola messicana della Baja California offre 1.500 chilometri di splendidi paesaggi, racchiusi tra due mari, il Pacifico ed il Golfo del Messico. Con spiagge tra le più belle del mondo e località incantevoli e languide, nel tipico stile messicano. Per una vacanza all'insegna della natura e del relax.
Mare, surf e bella vita. Il nostro viaggio messicano, dopo il percorso che la scorsa settimana ci ha portati verso il sud alla scoperta dei siti archeologici Maya e Aztechi, continua lungo la splendida Baja California, la più lunga penisola del mondo, affacciata sull'Oceano Pacifico e lunga circa 1500 chilometri. Un territorio unico, caratterizzato da differenti situazioni climatiche che ne mutano continuamente l'aspetto, dalle spiagge mitiche dei surfisti al deserto dell'interno. Una destinazione ancora poco nota ai turisti italiani, per un viaggio dedicato a chi vuole un contatto diretto con una natura ancora incontaminata.
Con una larghezza media di 90 chilometri nel Golfo del Messico si protende per 1500 chilometri tra due mari dalle caratteristiche completamente diverse. Da una parte le calme acque del Golfo di California, detto anche Mar de Cortéz in onore dell'esploratore spagnolo che lo scoprì nel 1539, dall'altra quelle più impetuose dell'Oceano Pacifico. Migliaia di chilometri di costa, per lo più costituiti da spiagge di sabbia fina intercalate da calette rocciose, si estendono sia su un lato che sull'altro. Chiusa a nord dalla presenza del deserto di Altar, la penisola è tagliata in due all'altezza del 28° parallelo, con la regione del settentrionale, che va dal confine con gli Stati Uniti giù per 700 chilometri sino a Guerrero Negro, e quella del Sud che porta sino a Cabo San Luca ed ha un fuso orario differente. Il modo migliore per visitarla è in auto, percorrendo da nord a sud il tracciato tortuoso e sconnesso della baiacal 1, immersi fra scenari di superba bellezza.
Qualsiasi tour nel Golfo del Messico parte necessariamente da San Diego da cui in pochi chilometri, attraversando il confine tra Stati Uniti e Messico, si arriva a Tijuana (750 mila abitanti), mitica metropoli di frontiera nota soprattutto per la lussuriosa vita notturna, tanto amata in passato dagli americani che venivano sin qui a stordirsi di tequila e marijuana. è anche sede dell'ultimo muro sopravvissuto dopo la caduta di quello di Berlino. è il lunghissimo reticolato che separa Messico da Stati Uniti e serve da sbarramento alla marea di clandestini che dal sud tentano di beffare le pattuglie della durissima polizia di frontiera nordamericana.
Volo aereo e biglietti aerei: prenotazione voli last minute.
Il posto di frontiera con gli States, chiamato La Linea o La Frontera, si trova a circa due chilometri dalla avenida Revolutión, la strada più importante della città, vero paradiso dello shopping duty-free. Nel Centro Cultural Tijuana, tra il paseo de los Héroes e l'avenida Independencia, vi sono invece il Museo de Antropología e Historia, gallerie d'arte e il cine planetario dove si proiettano film sulla storia del Messico. Ma qui si posso anche vedere gli spettacoli delle corride incruente, nello stile messicano, organizzate da maggio a settembre nella Plaza de Toros Monumental e nell'arena de El Toreo de Tijuana.
Poco più di un centinaio di chilometri a sud di Tijuana si trova Ensenada, importante città portuale di 210.000 abitanti affacciata sulla Bahía de Todos Santos. Vero paradiso dei pescatori, è famosa soprattutto per la pesca allo yellowatail, pesce che in Italia è noto con il nome di seriola, ma anche per il surf e perché Robert Luis Stevenson scrisse qui buona parte del suo capolavoro, "L'isola del tesoro". Sonnolenta e languida, la città si risveglia solo nei fine settimana quando è invasa da gringos in vena di notti brave lungo boulevard Lázaro Cárdenas, dove si trovano ristoranti e alberghi, e sul Malecón, il lungomare.
Da vedere soprattutto il Centro Social, Cívico y Cultural, che si trova in centro ed è stato allestito all'interno dell'ex Casino Riviera del Pacifico. Si tratta di una tipica costruzione che ricorda quelle del sud della Spagna con elementi liberty, costruita negli anni Trenta e frequentata da attori del tempo. Ma merita anche la visione panoramica che si gode da El Mirador, sulla collina di Chapultepec, così come il consiglio è di degustare gli ottimi vini della zona alla Bodegas de Santo Tomás, in avenida Miramar, sede di uno dei migliori produttori vinicoli della valle che si estende alle nostre spalle.
Prenotazione voli: viaggio vacanza last minute.
Turisticamente Ensenada ha avuto uno sviluppo solo recente, grazie alle belle spiagge che soddisfano chi ha voglia di sole e mare. Ma a Ensenada ci si ferma soprattutto per assistere al fenomeno naturale di uno dei geiser marini più grandi del mondo. A 36 chilometri dalla città, dopo il bivio di El Maneadero, sulla penisola di Punta la Banda, si trova infatti l'insenatura detta La Bufadora. Qui le onde si schiantano violentemente all'interno di una cavità sotterranea e fuoriescono sotto forma di uno spumeggiante getto d'acqua di mare, simile a quello di un geyser, che in condizioni ideali raggiunge un'altezza di circa 25-30 metri.
Scendendo verso sud, all'altezza di Rosario de Arriba la strada si dirige verso l'interno e arriva a Cataviña, località che offre un paesaggio magico, compreso nel Parque natural del Desierto Central de Baja California. Qui crescono oltre 100 specie di cactus tra cui piante curiose come il cactus cirios (unico al mondo), la yucca e i cardones che raggiungono talvolta i 15 metri di altezza e si alternano e si mescolano con strane formazioni rocciose. Un paio di chilometri a nord da Cataviña si trova la Cueva Pintada, una piccola grotta sotto una roccia enorme decorata con splendide pitture rupestri raffiguranti figure umane e vari animali risalenti a otto secoli fa.
Dal bivio di Punta Prieta, in 80 chilometri si può raggiunge il Mar de Cortéz, all'altezza della Bahía de los Ángeles, dove si trova una striscia abbacinante di sabbia bianchissima. All'orizzonte su staglia l'isola dell'Ángel de la Guarda, mentre nella baia, in particolare a La Gringa, da aprile a settembre si possono osservare numerose tartarughe giganti. Qui si trova anche Punta Chivato, dove ci si può rilassare in una delle più belle baie della regione. Il paesaggio mozzafiato, un mare trasparente e le spiagge dorate hanno portato in questo luogo alcuni amanti della natura che vi hanno costruito delle bellissime residenze.
Riprendendo la baiacal 1 e proseguendo verso sud, la strada si incunea a serpentina fra montagne brulle. Dopo Colnett, da dove si va, puntando verso l'interno, al Parco nazionale della Sierra di San Pedro Mártir, si raggiunge il 28° parallelo, che segna il confine fra le due Californias. Lo testimonia un enigmatico monumento che rappresenta un'aquila d'acciaio corrosa da tutto. Al di là si estende la Baja California Sur che dal 1974 è divenuta il trentaduesimo Stato del Messico. All'orizzonte le onde dell'Oceano Pacifico e le case bianche di Guerrero Negro centro abitato, il primo a sud del 28° parallelo, di una certa consistenza rispetto al vuoto degli altri insediamenti. Questo grazie alle sterminate saline (22.000 ettari) dagli incredibili colori viola, rosa smeraldo che ne hanno decretato la fortuna economica.
Offerte soggiorni e pacchetti turistici: villaggi vacanza.
A 24 chilometri da Guerrero Negro, verso sud, si apre il labirinto acquatico della Laguna Ojo de Liebre. Qui, provenienti dal gelo dei mari artici, dopo 10 mila chilometri si danno appuntamento le balene grigie per partorire i loro piccoli. Il fatto fu scoperto a metà del secolo scorso, ma da allora è passato un secolo prima che i governi messicano ed americano prendessero provvedimenti per bandire i cacciatori ed evitare la totale estinzione della specie. Oggi perfino le barche degli osservatori delle balene devono avere il permesso per entrare nella laguna e l'area tutta intorno ad essa è stata dichiarata parco nazionale.
Lungo la costa orientale della Baja California Sur si possono trovare alcune delle più belle spiagge della penisola. A partire da quelle intorno a Mulegé, piccolo villaggio sorto sul luogo di un'antica missione, diventato oggi un'oasi di pace e tranquillità, grazie all'atmosfera tropicale e alla presenza di alcune spiagge superbe disseminate lungo la costa verso sud. Mulegé offre la possibilità di praticare sport acquatici, di fare immersioni o semplicemente di godersi l'atmosfera di relax che si gode lungo il fiume che la attraversa. Ed è anche punto di partenza per escursioni in kayak verso Bahía Concepciòn, dove si trovano le bellissime spiagge di Santispac, Coyote e Requeson.
Situata sul Mar de Cortéz, a poco più di 100 chilometri di distanza, si trova anche Loreto, tranquilla cittadina di 10.000 abitanti che offre un panorama davvero spettacolare con le colline verdi e dorate della Sierra de la Giganta che si tuffano nel mare blu cobalto. Fu sede della prima missione gesuita in California, la Missione di San Javier risalente al 1699, che si raggiunge addentrandosi nel cuore della Sierra de la Giganta. Fu poi la prima capitale amministrativa delle Californie fino al 1829, anno in cui venne spazzata via da un uragano. Bello e tipico il centro storico con il Palacio Municipal ed una piazza con degli splendidi giardini attorno alla quale sorgono costruzioni in stile coloniale.
A mezz'ora di barca da Loreto c'è Isla Coronado, una delle più belle del Golfo del Messico, paradiso dello snorkeling e del kayaking. Recentemente dichiarata parco marino protetto insieme ad altre sei isole limitrofe di cui comunque resta la più bella, Coronado ha due caratteristiche principali che ne fanno un vero paradiso. Anzitutto, delle spiagge favolose, con sabbia bianchissima ed un mare trasparentissimo. In secondo luogo, i suoi unici abitanti: una colonia di simpatici leoni marini che vivono nella parte rocciosa dell'isola.
Oltre la Sierra de la Giganta, dopo 250 chilometri, ecco La Paz, capitale della Baja California Sur. Il centro della città, per quanto modernizzato, è riuscito a mantenere qualcosa della sua tranquilla atmosfera coloniale e del ritmo di piccola città, tanto che La Paz è considerata una delle città più autenticamente messicane della penisola. Bello soprattutto il Malecón, affascinante passeggiata sul lungomare fiancheggiata da palme e da edifici dalle sfumature color pastello. Anche se la principale attrattiva resta la pesca sportiva, ma molto belle sono anche le spiagge di Balandra e Tecolote dalla sabbia bianca e dalle acque cristalline. Per gli amanti della storia e della cultura da non perdere il Museo di Antropologia, la Cattedrale di Nuestra Señora de La Paz in Plaza Constitución, la Biblioteca della Storia delle Californie ed il Teatro Nazionale.
Siamo ormai alla punta estrema della penisola, Cabo San Lucas. Fino a qualche anno fa qui si trovava solo un piccolo villaggio di pescatori, San José del Cabo, ma l'incremento del turismo l'ha trasformato nel centro dell'attività turistica nella zona, con lussuosissimi e un pò inquietanti alberghi a cinque stelle, ristoranti di tutti i tipi e locali notturni. A San José restano da ammirare solo la vecchia Plaza Mijares con la Chiesa di San José, costruita nel 1940 sulle rovine della vecchia Missione settecentesca, ed il paseo Mijares. Caratteristico di questa località è Los Arcos, un arco di roccia nel punto più estremo della penisola, dove il Mar de Cortéz si unisce alle fredde acque dell'Oceano Pacifico creando correnti fortissime e lo spettacolo di alte onde che si infrangono sulla costa e dando luogo ad una delle zone più pescose del mondo. La fascia di terra che collega San José del Cabo a Cabo San Lucas, il "Corredor", offre luoghi meravigliosi, dove rocce a strapiombo sul mare si alternano ad alcune tra le più belle spiagge come Playa Cileno, Santa Maria, Barco Varado e Palmilla.
|